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Practitioner Project Manager: nuove competenze per imprenditori e manager

La nuova competenza di imprenditori e manager.

I profili dei ruoli manageriali richiedono sempre più saperi trasversali alle discipline scientifiche o umane. Le sfide digitali portano cambiamenti culturali e diversi stili di comportamento organizzativo.

Le competenze tecniche, che sono uno dei fondamenti di una performance professionale, sono quelle cosiddette hard, ovvero le conoscenze tecnico-scientifiche perlopiù apprese attraverso percorsi di studio ed esperienziali.
L’apprendimento tecnico-scientifico fornisce, dunque, la conoscenza del processo del fare: il “saper fare”, “le cose che si devono conoscere per fare” – hard skill.

Ma un progetto, in tutto il suo processo esecutivo, assicura l’efficacia del funzionamento e l’efficienza economica e dei tempi di ogni singola fase attraverso le performance personalizzate dagli stili di management e dalle abilità soggettive di gestione: “come fare ciò che si sa fare” – soft skill.

Nel Project Management la qualità della performance tecnica è funzione delle abilità soggettive che determinano lo stile di gestione manageriale – soft skill: personalizzazione del ruolo.

Le dinamiche di sviluppo organizzativo, sempre più accelerate dal susseguirsi di sempre più nuovi processi digitali che richiedono sviluppi rapidi di nuove mentalità di gestione, rendono indispensabile diffondere, nelle organizzazioni, la conoscenza delle tecniche e della cultura del Project Management, al di là dell’enclave degli specialisti.

Da questo assunto nasce l’idea della progettazione di un percorso formativo volto al conseguimento della competenza di Project Management a imprenditori, senior e middle manager per l’approfondimento delle conoscenze hard e soft necessarie alla strutturazione progettuale volta alla realizzazione di obiettivi: “Practitioner Project Manager – Competenze tecniche di Project Management e Cultura Organizzativa rivolto a imprenditori e manager”.

Un’esperienza formativa capace di incardinare le competenze hard e soft in contesti concettuali di cultura organizzativa.

Il percorso è stato ideato partendo dal principio del contrappunto – ovvero la combinazione di due linguaggi diversi – hard e soft skill – nell’esecuzione di un tema comune. A fronte di ogni tema tecnico, è stata proposta l’area tematica soft corrispondente.

I partecipanti all’esperienza formativa si sono confrontati con la complessità della gestione dei progetti, realizzando l’importanza della conoscenza di competenze tecniche hard anche in ruoli non di Project Manager. La somministrazione di test di personalità organizzativa individuali e il confronto sulle tematiche soft ha permesso quindi di restituire loro un profilo di Manager completo, come punto di partenza di un progressivo piano di sviluppo professionale. 

Il programma di formazione manageriale “Practitioner Project Manager” è stato recensito dal magazine Harvard Business Review Italia, il più autorevole magazine internazionale di Management, sul numero di Marzo 2024 nella rubrica “Panorama Formazione”.  Inoltre è stato pubblicato un articolo sul numero 61 della rivista ‘Il Project Manager’ – Franco Angeli Editore, a firma degli ideatori del percorso e docenti Antonio Isabella, Teresa Iorfida, Carlo Felici.

Leggi l’articolo:
Practitioner project manager: Nuove competenze per imprenditori e manager

https://www.francoangeli.it/riviste/articolo/77067

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